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Home pageAereiAerei e mezzi americaniLockheed RF-104 "Starfighter"

<< Lockheed RF-104 "Starfighter" >>

20/08/2006

VEDI LE FOTO DELL'F-104

Realizzare dei mosaici fotografici con voli "a pettine" era un attività molto facilitata con l'RF-84 e permetteva di coprire anche intere regioni con una sola missione. Tutto ciò si rivelò quasi impossibile con l'RF-104G, poiché non era dotato di mirino e la precisione della rotta per una efficace sovrapposizione delle foto dipendeva solamente dalla bravura e dall'esperienza del pilota.

La missione affidata all'RF-104G poteva inizialmente essere svolta solo di giorno ed i pochi tentativi con pellicole all'infrarosso si rilevarono infruttuosi. In compenso l'aereo poteva portarsi a quote davvero basse (nell'ordine del 60 m), riportando indietro negativi perfettamente a fuoco. La necessità di estendere ad un numero maggiore di velivoli le capacità di ricognizione portò all'adozione del pod "Orpheus", un apparato collocato sotto la fusoliera centrale e che dette la possibilità di effettuare riprese in notturna all'infrarosso grazie alla presenza di un apposito scanner, nonché di avere a disposizione macchine fotografiche molto migliori.

Erano ora disponibili una macchina da presa frontale, una panoramica Fairchild, due macchine oblique laterali e la predisposizione per una macchina alta obliqua o verticale. L'impiego della macchina alta obliqua dette inizialmente dei problemi di precisione poiché i piloti italiani non sapevano esattamente quale fosse la direttrice di puntamento. Per superare il problema vennero approntate delle soluzioni artigianali come quella di tracciare con una matita vetrografica un reticolo di puntamento personalizzato al lato del tettuccio, sulla base delle esperienze del pilota.

In seguito furono collocate nell'incastellatura del tettuccio delle lenti particolari che proiettavano un punto all'infinito e che dettero una svolta per superare brillantemente il problema con risultati eccezionali. Questioni burocratiche portarono poi alla disintallazione delle lenti in quanto ritenute una modifica non autorizzata.

Il pod "Orpheus" era un apparato piuttosto pesante (circa 700 Kg) e limitava fortemente l'autonomia per cui si decise alla fine di montarlo sui soli F-104G, impegnato in missioni di volo di durata più limitata, lasciando all'RF-104G le missioni su zone più lontane. Con il pod installato, il peso dell'F-104G era vicino ai suoi limiti strutturali e la cosa procurava a volte dei momenti di tensione in decollo.

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